| HOME PAGE | IL COMUNE | SERVIZI | MODULISTICA | IL TERRITORIO | NEWSLETTER | EMAIL | [ mappa [ login
TERRITORIO » UBICAZIONE | STORIA | ATTRATTIVE | MANIFEST. | ASSOCIAZ. | FOTO

Storia e Tradizioni  

Cenni Storici

Dominato dall'imponente rocca triangolare il borgo denuncia, nella configurazione chiusa nel tessuto edilizio che avvolge la sommità del rilievo, la matrice medievale dell'insediamento, Nell'816, ai tempi di Stefano IV, Oricola è tra i possedimenti dei monaci sublacensi. Dopo le suddivisioni dell'età normanna, Oricela divenne feudo degli Orsini e quindi, come tutto il contado di Tagliacozzo, nei 1494 possedimento dei Colonna. È probabile che il castello, edificato sul finire del XII secolo, e oggi trasformato in parte in sede comunale, abbia assunto la configurazione attuale nella seconda metà del XV secolo.


Aggregata amministrativamente a Pereto, solo nel 1907 Oricola è divenuto comune. È oggi un centro moderno nel cui ambito comunale si è insediato un importante polo produttivo che costituisce, insieme a quello di Carsoli, il "Distretto industriale Piana del Cavaliere", che con circa 2500 occupati, rappresenta un fiore all'occhiello non solo per la zona, ma anche per la Marsica e l'intera regione.
L'inconfondibile fisionomia e la storia suggestiva ne fanno una meta interessante per chi voglia conoscere i paesi che si affacciano sulla luminosa Piana del Cavaliere. /

Evoluzione storica

L'abitato fu anticamente un oppido fortificato di CARSEOLI e il suo nome deriva dalla voce latina AURICOLA, 'orecchio'; situato in corrispondenza del confine occidentale della provincia aquilana - governata da Poppedio Silone ai tempi delle guerre sociali - esso esercitava infatti una funzione di vigile controllo. Le prime notizie documentarie che lo riguardano risalgono al X secolo: a quell'altezza cronologica il borgo era soggetto ai conti marsi, che lo cedetteto all'abazia di Subiaco nel 1096; venuto quindi in possesso di Adriano Montanco della famiglia Orsini nel 1381, fu aggregato nel 1494 ai domini dei Colonna. Nel 1806, in seguito all'eversione dei diritti feudali, il comune perse l'autonomia amministrativa e fu legato a Pereto, da cui si distaccò nel 1907.


L'antico castello fu fatto erigere dai conti marsi nell'XI secolo, ma il suo attuale aspetto è quattrocentesco: dei tre torrioni di cui era munito solo due godono di buono stato di conservazione mentre del terzo, anteriore, è sopravvissuta una parte. Il tessuto urbano conserva altre pregevoli architetture di matrice religiosa e laica: Palazzo Rostagno, edificato nel XVIII secolo, con annessa una cappella che viene aperta solo in occasione della festa dell'Assunta; la chiesa del Santissimo Salvatore, di antica costruzione ma molto rimaneggiata, contenente preziosi arredi sacri; la chiesa di Santa Restituta, che conserva tracce di affreschi del XIII secolo.

LA CITTA ROMANA
DI CARSIOLI


Carsioli sorge a tre chilometri ad ovest dalla moderna Carsoli, in località Civita di Ori-cola, sopra la Piana del Cavaliere, uno sperone roccioso lungo poco meno di un chilometro, occupato in età protostorica dalla popolazione degli Equi. Per quanto riguarda l'etimo del nome Carsioli, è stata ipotizzata (Salmon) una derivazione dal celtico arcaico carreg = "roccia"; in altre parole, quindi, potrebbe significare roccioso; la stessa radice ricorre in molti altri nomi quali Carsulae, Carsitani, forse Ce-rauni e infine nella parola Carricini = "uomini delle rocce".
La storia della città di Carsioli è stata alquanto tormentata per i rapporti piuttosto bellicosi dapprima con Roma e poi con gli stessi popoli italici, che la distrussero per la fedeltà a Roma.
Scarse e del tutto sporadiche sono le notizie della città durante il periodo imperiale: Ovidio, originario di Sulmona, doveva passarvi spesso e ne ricorda le ricche messi nonché il clima rigido. Anche Columella e Plinio il Vecchio confermano la fertilità dei campi vicino Carsioli.





L'ultima menzione della città si ritrova in Paolo Diacono, autore delI'VIII secolo, ma già allora l'abitato doveva essere quasi deserto.
Il pianoro dell'attuale Civita di Oricola presenta un considerevole interesse archeologico ed una relativa concentrazione di resti monumentali e di reperti affioranti dal territorio. A tal fine risulta perciò indispensabile indagare scientificamente e riportare alla luce am pi i tratti della città romana sino ad ora oggetto solo di interventi sporadici, che!.. non. hanno lasciato testimonianze visibili.
Considerato Che Civita di Oricola si trova a breve distanza da Roma, la creazione di una zona archeologica opportunamente dotata delle infrastrutture necessarie alla sua frui-izione, costituirebbe un sicuro richiamo per i flussi turistici da e per la Capitale.
TORNA SU

CERCA
Inserisci il termine da ricercare:

URP
Ufficio Relazioni con il Pubblico

Per ogni informazione potete scrivere al nostro indirizzo di posta elettronica
INFO


(c)2005 Comune di Oricola - Piazza L. Laurenti, 67063 Oricola (AQ) - Tel. 0863.996121 - [ E-Mail ] [made in atlantide]
Il sito è in fase di aggiornamento e manutenzione. Ci scusiamo per eventuali disservizi temporanei.